In breve in questa seconda formazione
- Strategie pratiche per scrivere in modo inclusivo: uso di forme neutre, doppia formulazione, nomi collettivi, perifrasi e forme impersonali, con attenzione alla leggibilità del testo.
- Professioni e ruoli istituzionali al femminile: usare correttamente le qualifiche professionali e istituzionali, evitando che il maschile venga considerato la forma “normale”.
- Stereotipi di genere: riconoscere ed evitare associazioni automatiche tra professioni, ruoli, caratteristiche e genere, anche negli esempi utilizzati nella comunicazione.
- Linguaggio nel contesto lavorativo: applicare l’attenzione all’inclusività sia nei testi professionali e formali sia nella comunicazione quotidiana e colloquiale.
- Immagini e comunicazione visiva: evitare bias nella scelta di colori, persone, professioni e rappresentazioni legate all’origine o al genere.
- Linguaggio inclusivo nelle organizzazioni: non è solo una questione di stile, ma può essere integrato in procedure, documenti, strategie e processi organizzativi, in coerenza con i valori DEI.
- Comunicazione interna ed esterna: l’obiettivo è mantenere coerenza tra ciò che l’organizzazione dichiara e il modo in cui comunica, dentro e fuori.
- Ruolo di Comunicazione e Risorse Umane: entrambe le funzioni hanno un ruolo centrale nel rendere inclusivi documenti, selezione, formazione, crescita professionale e comunicazione.
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