Proposta e sostenibilità

cooperative sociali

Il sistema delle cooperative sociali in Italia compie i suoi primi passi intorno alla metà degli anni ’70 in risposta allo Stato e alla sua necessità di cominciare a esternalizzare alcuni servizi che unicamente da esso derivano. La cooperazione sociale nasce quindi, come strumento applicativo esterno delle politiche sociali pubbliche. Nell’arco di quasi cinque decenni, le cooperative hanno dovuto affrontare periodi a fasi alterne, condizionati dalla congiuntura economica e dalle scelte di allocazione delle risorse derivanti dalle politiche sociali statali.

È stata, volente o nolente, una “palestra” in cui valutare la sostenibilità delle proprie azioni in base ai finanziamenti ricevuti. Non di minor conto è stata la possibilità di costruirsi e vivere a stretto contatto con le necessità e criticità quotidiane, studiando nuove soluzioni, fallendo la loro applicazione o centrando in pieno nuovi paradigmi operativi, divenuti nel tempo fonte persuasiva rispetto a nuove politiche sociali approntate dallo Stato e dagli enti locali.

Le cooperative hanno cominciato a produrre una cultura operativa di cui il pubblico non può più fare a meno. La cultura operativa propria delle cooperative diventa così lo strumento di pensiero/azione per inseguire e avvicinarsi il più possibile ad un modello di società più equa. 

Essere cooperativa non vuol dire non essere impresa.

Non pensiamo, progettiamo e operiamo per fini lucrativi. Il nostro cerchio non si chiude con la ripartizione degli utili, ma con il raggiungimento del benessere di tutti: le persone a favore e con cui lavoriamo, le associazioni e istituzioni con le quali veniamo in contatto e gli operatori professionisti che concretizzano l’esistenza dell’organizzazione stessa.

sostenibilità sul mercato

 

Equa deve essere sempre in grado di garantire la sostenibilità sul mercato, proprio come un’impresa sociale. Si pone come attrice consapevole di un assunto che vuole fare proprio: tutte le imprese devono nascere con un primo obiettivo imprescindibile, la sostenibilità. Diversamente sarebbe come chiedere a un essere umano di vivere senza respirare.  

Equa punta a capitalizzare trent’anni di esperienza sul campo, in cui è stato possibile crescere  anche in contesti impegnativi e delicati riuscendo sempre a trovare il valore in più che le comunità possono creare.